Da gennaio 2009 è attivo il cosiddetto “bonus sociale” (ovvero ‘il regime di compensazione della spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di energia elettrica e gas metano’).
Il bonus sociale luce e il bonus sociale gas sono degli sconti in bolletta, introdotti dal Governo e resi operativi dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con la collaborazione dei Comuni Comuni (TIBEG 402/2013/R/com e smi), per aiutare le famiglie con un reddito molto basso o che hanno al proprio interno persone con gravi problemi di salute, che utilizzano apparecchiature mediche alimentate con l’energia elettrica (disagio fisico). Per ottenere il bonus luce e gas è necessario presentare un’apposita domanda al proprio Comune di residenza o presso un Centro di assistenza fiscale (CAF) e ci sono precisi requisiti da rispettare.
IL BONUS SOCIALE LUCE, può essere richiesto dai clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica con almeno uno dei seguenti requisiti:
- ISEE fino a 8.265 euro;
- ISEE fino a 20.000 euro per le famiglie numerose (almeno 4 figli a carico);
- Malati gravi che sono costretti ad usare apparecchiature mediche elettriche (elettromedicali) indispensabili al mantenimento in vita.
La domanda per il bonus sociale di energia elettrica deve essere presentata presso il Comune di residenza oppure in una struttura designata dallo stesso Comune (CAF o Comunità Montane). I moduli per la presentazione del bonus luce possono essere scaricati direttamente dal sito dell’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, cliccando semplicemente al seguente link https://www.arera.it/it/bonus_sociale.htm
Il valore del bonus sociale luce dipende dal numero di componenti della famiglia e viene applicato direttamente in bolletta, ma non in un’unica soluzione: viene erogato in rate nelle bollette luce emesse nel corso dei 12 mesi di validità del bonus. Decorsi i 12 mesi, si dovrà fare un’altra domanda per ottenere il bonus luce per l’anno successivo. Il bonus luce viene erogato sia ai clienti che hanno aderito a un’offerta sul mercato libero dell’energia sia a quelli serviti in maggior tutela e, se si cambia fornitore, verrà automaticamente riconosciuto alla nuova bolletta. Se cambiamo fornitore, quindi, non perdiamo il bonus.
Il bonus luce per disagio fisico non è legato all’ISEE ma all’uso di specifiche apparecchiature mediche salvavita, dette elettromedicali. Ad esempio i dispositivi per emodialisi, le carrozzine elettriche ma anche i sollevatori mobili e molte altre macchine che consumano molta energia elettrica per funzionare.
La domanda per ottenere il bonus elettrico per disagio fisico deve essere presentata al Comune o a un ente designato dal Comune (CAF o Comunità Montane). I moduli per richiedere il bonus luce per disagio fisico possono essere scaricati dal sito dell’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente oppure su SGAte (il sistema informativo attraverso il quale vengono gestite le operazioni e verificati i requisiti per l’erogazione del bonus) e presso i Comuni. Nel caso di disagio fisico l’ammontare del bonus luce dipende dal consumo annuo dell’apparecchiatura e dall’eventuale necessità di richiedere al fornitore un aumento di potenza del contatore.
A differenza del bonus per disagio economico, quello per disagio fisico non deve essere rinnovato ogni anno. Anche questo bonus luce viene erogato in bolletta suddiviso in quote nel corso dei 12 mesi in cui il cliente fruisce del bonus.
IL BONUS SOCIALE GAS è uno sconto in bolletta riservato alle famiglie in situazione di disagio economico. Le soglie ISEE per ricevere il bonus gas sono le stesse del bonus elettrico:
- ISEE fino a 8.265 euro
- ISEE fino a 20.000 euro per le famiglie numerose (oltre 3 figli a carico)
Una precisazione importante: non è possibile chiedere il bonus sociale gas se usiamo gas metano o GPL in bombola, ma è necessario essere allacciati alla rete cittadina del gas.
L’importo del bonus sociale gas 2020 è legato a diversi fattori tra cui il numero di componenti della famiglia. Per quanto riguarda i componenti del nucleo familiare ci sono due soglie: da 1 a 4 persone e oltre le 4 persone. Un secondo fattore che incide sull’importo del bonus sociale gas è il Comune di residenza: chi vive a Bolzano ottiene un bonus superiore a chi abita a Palermo, perché ha esigenze di riscaldamento superiori. L’ultimo fattore da considerare per il calcolo del bonus gas è l’uso che si fa del gas: l’entità del bonus varia a seconda che si faccia uso solo dell’acqua calda sanitaria o anche del riscaldamento.
Conoscendo questi dati è possibile calcolare l’ammontare del bonus sociale gas 2020 tramite un apposito calcolatore direttamente raggiungibile dal seguente link https://www.arera.it/it/consumatori/gas/Bonus%20Gas.htm.
Una cosa importante da sapere sul bonus gas è la distinzione tra cliente diretto e cliente indiretto:
- Cliente diretto: è titolare della fornitura di gas naturale per la sua casa di residenza. L’intestatario deve essere una persona fisica e solo l’intestatario può richiedere il bonus;
- Cliente indiretto: è colui che usa un impianto a gas naturale condominiale e non è l’intestatario della fornitura. In questo caso può richiedere il bonus solo l’intestatario della fornitura centralizzata.
Ai clienti diretti il bonus viene erogato in bolletta, suddiviso nei 12 mesi successivi all’accoglimento della domanda. Ai clienti indiretti viene invece erogato tramite bonifico e in un’unica soluzione. Per la precisione si tratta di “bonifico domiciliato“: occorre andare all’Ufficio Postale con un documento di identità e il codice fiscale per riscuotere il bonus.
Il bonus gas ha validità sempre pari a 12 mesi, al termine dei quali occorre rinnovare la domanda per richiedere il bonus per l’anno successivo.
La domanda per il bonus sociale gas deve essere presentata presso il Comune di residenza oppure in una struttura designata dallo stesso Comune (CAF o Comunità Montane). I moduli per la presentazione del bonus gas possono essere scaricati direttamente dal sito dell’ARERA, l’Autorità di
Regolazione per Energia Reti e Ambiente, cliccando semplicemente al seguente link https://www.arera.it/it/bonus_gas.htm
Per accedere al bonus sociale occorre fare domanda quindi, presso il proprio Comune di residenza o presso altro istituto da questo designato, presentando l’apposita modulistica compilata in ogni sua parte. I moduli sono reperibili sia sul sito dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente www.arera.it sia sul sito dell’ANCI www.bonusenergia.anci.it, sia sul sito di SGAte www.sgate.anci.it sia presso i Comuni (la lista aggiornata di quelli già operativi è reperibile chiamando il numero verde 800.166.654 messo a disposizione ai cittadini dalle 8:00 alle 18:00 dal lunedì al venerdì). Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero verde 800.166.654. Per compilare i moduli sono necessarie tutte le informazioni relative al cliente, alla sua residenza, al suo stato di famiglia e alle caratteristiche del contratto di fornitura, nonché la documentazione relativa all’ISEE. Per le richieste di bonus sociale per disagio fisico è indispensabile una apposita certificazione della ASL, mentre non è richiesto l’ISEE.
